Federica Sanguigni è nata a Fondi, dove vive e lavora. Si
definisce lettrice appassionata e amante della poesia. Ha pubblicato due
sillogi poetiche: “In cammino” e “È una strada impervia” e la raccolta di
racconti e poesie “Da me a te. Andata e ritorno – Storie di normale diversità”.
Altre sue pubblicazioni sono presenti in antologie cartacee e su siti e blog on
line. È autrice dell’atto unico teatrale “È solo colpa mia” e del monologo “Il
giorno dopo”, testi che affrontano il dramma della violenza contro le donne.
Vincitrice della XXXVI edizione del Premio Nazionale di Poesia “Libero de
Libero”, in Fondi. Scrive poesie, racconti brevi, tautogrammi, monologhi,
recensioni letterarie... Partecipa a
eventi culturali.
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Ho il cielo negli occhi
in questo interstizio di primavera
L'eco della luce mi segue
mentre da una nuvola ribelle
rotolano gocce di innocua pioggia
Scampoli di freddo scrivono in silenzio
versi prepotenti
le dita si scaldano
al tocco di petali gentili
Mi chiedo cosa ci faccio
in uno spazio che non è il mio
e guardo il tuo capo annuire
La strada è ferma
- in attesa di passi -
La casa è vuota
- in attesa di fiato -
Una rondine azzarda il volo
La manutenzione dei cuori
non ha stagione
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Infilo una collana
di perle di cielo
mentre l’ultimo raggio di sole
scrive una canzone
- tra le nuvole e i gabbiani –
L’orizzonte mi restituisce
un sogno
- sposta il confine –
I miei passi attraversano la notte
e sfidano la luna
Oltre il campo di ulivi
c’è ancora il mare
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