venerdì 30 ottobre 2026

Sannicandro di Bari, X Edizione Premio Letterario Seneca. Cultura e aggregazione per la pace e il bene tra i popoli

Si è chiusa sabato 24 ottobre 2026, la cerimonia di premiazione della decima edizione del Premio Letterario Lucius Annaeus Seneca indetto dall’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari e svoltasi presso lo storico Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari. Ho avuto modo di preparare questa nota e un video annesso che ben descrive  i principi che si pone il Premio, siccome chiamato a fornire il mio contributo nello svolgimento della due giorni di programmazione. 

Il Premio, fondato dal Pro Rettore dell’Accademia Massimo Massa, coadiuvato dalla Direttrice Artistica Maria Teresa Infante e da Laura Pavia, responsabile dell’area Lettere e Filosofia, è uno dei più interessanti in ambito nazionale e sicuramente uno tra i più prestigiosi anche in ambito mondiale. Esso si ispira ai rigorosi valori etici e culturali finalizzati alla tutela degli autori, facendosi interprete di un rinnovato spirito culturale, morale e civile.

Tante sono state le personalità premiate con riconoscimenti e diversi premi provenienti da ogni parte del mondo: Turchia, India, Haiti, Egitto, sono solo alcuni dei Paesi coinvolti i cui valori, culture e tradizioni, sono arrivati fino a Sannicandro attraverso accademici, studiosi e  personalità di spicco del mondo culturale, artistico e Istituzionale. Altrettanti gli elaborati premiati degli autori partecipanti al Premio con attestati, medaglie e riconoscimenti vari per ogni sezione del Seneca. 

La kermesse si è aperta venerdì 23 alle 19.00 con la piantumazione di un olivo all’interno del giardino di Piazza San Pio di Sannicandro. L’iniziativa, proposta da Cheikh Tidiane Gaye, Poeta, Scrittore, Presidente dell’Accademia Léopold Sédar Senghor e Candidato al Nobel per la Pace, e organizzata da Queen in Action in collaborazione con l’Accademia, assume un significato simbolico importante riconducibile ai valori della pace del dialogo dell’inclusione e della crescita condivisa.

In occasione del raggiungimento del decimo anno, ricorrenti proprio con questa edizione 2026, la cerimonia di premiazione è stata preceduta da un’interessante conferenza stampa condotta da me, alla quale hanno preso parte profili culturali, artistici e Istituzionali di vari paesi di diversi continenti. Dalla Turchia Süleyman Sari, artista che compone immagini unendo migliaia di piccole pietre dalle dimensioni millimetriche che con certosina pazienza unisce senza alcun intervento artificioso. Il risultato è un dipinto di colori, forme e contenuti assolutamente sorprendenti per profondità emozionale. 

Oltre al già citato Cheikh Tidiane Gaye dal Senegal, l’egiziano Hussein Mahmoud, docente di Lingua e Letteratura Italiana, già docente presso l’Università di Helwan. E ancora dall’India Tamali Neogi, professoressa associata di Lingua e Letteratura Inglese presso il Gushkara College, non omettendo la presenza di una delegazione proveniente da Haiti e formata da uomini e donne della cultura e delle istituzioni Haitiane.  A seguire, ancora profili di pari prestigioso livello che in ambito mondiale hanno tracciato un solco di unione culturale, di aggregazione tra i popoli e di rinascita dall’alto valore umano e sociale.

La cerimonia ha vissuto anche intermezzi ricreativi tra cui un’esibizione dei componenti, tutti giovanissimi, della Queen In Action, teatro, arte, crescita e condivisione, spazio di promozione culturale, educativa e sociale aperta a tutte le età. Realtà attiva del territorio gestita con grande energia da Giusy Salomone. Un premio speciale è stato ritirato anche da una delegazione della Guardia di Finanza guidata dal Generale Gianluca Angelini, il quale, attraverso un’intervista curata dal Senatore Accademico e giornalista Duilio Paiano, ha parlato delle nuove strategie di controllo e prevenzione nella tutela della legalità in relazione al mutato "modus operandi" della delinquenza economica e finanziaria adattatasi sempre più alla tecnologia raggiunta in questo periodo storico dell’umanità.

Ciò che resta della due giorni Sannicandrese è la consapevolezza che quantunque nel mondo si continui a perpetrare violenza, a combattere guerre infinite e ad assistere a un continuo declino degli umani valori, l’aggregazione creata dal Premio Seneca evidenza tutt’altro. Esprime amore nelle relazioni, unisce culture e individua strumenti di pace e di aggregazione laddove a parlare non sono la forma e il rigore ma le libere coscienze le quali, per un giorno, diventano un unico popolo: libero e ricco.

Video dal Canale YouTube @viniciosdicrescenzo visibile qui!

venerdì 2 ottobre 2026

Gabriella Nardacci

 


Gabriella Nadacci ha esercitato la professione di insegnante per quarantadue anni ed è attualmente in pensione. Durante l’attività lavorativa ha realizzato diversi libri (autopubblicati) con gli alunni: Fiaborie e poestrocche, Piccoli autori crescono, Io racconto tu ascolti, Storie di sogni, I mei amici animali, Noi piccoli supereroi…
Alcune dei suoi lavori (poesie, articoli e racconti) sono stati premiati in diversi concorsi e sono presenti in Antologie Letterarie (Spearling-Krufen,Editrice Spada, Aletti, Carla Felci, Pensieri e parole, Seneca, Giovane Holden…), riviste letterarie e blog.
Ha pubblicato una silloge di poesie Parole scalze edita da Primizie Artegraft, i romanzi: A malapena si vede l’isola di Ponza edito da L’Oceano nell’Anima , Tempo che va…Tempo che viene edito dalla Daimon edizioni, Tra Agnese e Sandrina. Altre vite edito da Progetto Cultura, Un vestito per la vita e per la morte edito da Progetto Cultura e in stampa, in questo periodo è la seconda silloge di poesie Alba Lunare .
Presente in blog letterari, su giornali locali e nel sito Ponzaracconta con poesie e articoli di letteratura che pubblica periodicamente.

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A MIO PADRE

 

Mio padre era l’uomo dei mattini silenziosi

degli odori di spuma da barba e brillantina

delle briciole di pane sul tavolo in cucina

dei pensieri smisurati ma preziosi.

 

Mio padre era l’uomo della tarda sera

della fatica quotidiana trascinata a casa

dei sorrisi stanchi e di carezze a iosa

del suo sogno trasformatosi in chimera.

 

Mio padre era l’uomo delle buie notti

di un cielo pien di stelle o tempestoso

dei sogni mio custode silenzioso

dei passi ballerini con i calzini rotti.

 

Mio padre raccontava la sua guerra

e allora lo invitavo a un girotondo

che caschi tutto quanto e pure il mondo

e tutti giù per terra!

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IL TEMPO VA


Caparbiamente ascolto innovazioni dell’amore

e sempreverdi m’appaiono le valli.


Ma oggi il cielo è grigio

e nuvole di pioggia s’addensano..


Cos’altro si potrà dare stasera?

Il colore ei miei occhi…

Il calore del mio corpo…


Neanche il mare placarsi

neanche un bimbo sa stupirsi...


Eppure

rampano gli occhi miei l’anima tua

ed antichi inni all’amore

mi portano a te che accanto mi riposi.


Lacrime amare scendono chiare

come gocce di mare

per te o tempo che scorri veloce

e togli i freschi sapori alla vita.


Cos’altro potrei darti stasera?

Un triste sorriso…

Un dolce rimpianto

mentre il sole sta tramontando

e un fiore sta appassendo.


Eppure in questo malinconico crepuscolo

ergo il mio viso stanco

e rendo umida la vita che mi sta accanto.


Caparbiamente con te, o tempo perfido

faccio la scommessa amara

che mai distruggerai il ricordo candido

dell’innocenza avuta.

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giovedì 1 ottobre 2026

Si amplia il Museo Battisti a Poggio Bustone (RI)

Dopo un breve viaggio attraversando colline e montagne che hanno reso piacevole il mio tragitto sono arrivato a Poggio Bustone, piccolo comune della provincia di Rieti, per poter documentare l'inaugurazione di un nuovo locale espositivo facente parte del già esistente Museo dedicato a Lucio Battisti.

Proprio dal 29 settembre infatti (data scelta non a caso), sarà possibile per i fan di Lucio Battisti e non solo, visitare un ulteriore luogo dove poter approfondire ancor di più la conoscenza artistica e soprattutto personale del cantautore laziale. In questa parte del territorio reatino infatti,  ove si trova il paese natale del celebre autore, ha avuto luogo l’inaugurazione della “Cantina buia”, un ulteriore spazio situato al piano inferiore, nello stesso edificio di via Roma 26 che ospita, sin dal gennaio 2024 il Museo a lui dedicato e diretto da Pino Bonomo.

 

Al suo interno, non solo oggetti appartenuti a Lucio, ma anche foto dei suoi antenati, unitamente a vari utensili e oggetti appartenuti alla famiglia Battisti. Il tutto, messo a disposizione dei visitatori del museo.

Nella circostanza, l’artista Anna Solovyova, artista ucraina,  ha voluto donare al Museo, consegnandola nelle mani del direttore Pino Bonomo, una sua opera, raffigurante il celebre cantante e realizzata a ricamo punto croce esprimendo, con questo gesto, la sua personale ammirazione nei confronti del cantautore poiano.

Alla cerimonia di inaugurazione, tra gli altri, erano presenti anche alcuni componenti della band “Gias Tribute Bad Battisti” Tribute Band Battisti i quali non hanno voluto rinunciare all’evento, e al termine del quale hanno eseguito, in forma strettamente privata e proprio all’interno della Cantina Buia, alcuni brani in acustica di Lucio Battisti.

Le migliaia di visitatori che ogni anno hanno la fortuna di recarsi in questo comune di circa 2000 anime e situato a 750 metri circa di altitudine per visitare il Museo, possono senz’altro continuare a perdersi tra gli oggetti cari a Lucio, molti dei quali evocanti il magico clima ’70, dove ogni canzone rappresentava una sfida ai canoni dell’epoca, esplorazione musicale, sperimentazione e soprattutto grande coraggio da parte di una nuova generazione di musicisti.

Per info sul Museo Battisti oppure richiederne l'esposizione nei propri territori è possibile contattare i segueti recapiti:

  • Tel. +39 3519382005;
  • Email: info@museoluciobattisti.it

Video integrale con interviste visionabile qui