lunedì 27 luglio 2026

Daniele Cerioni

 


Daniele Cerioni (Frascati, 1979) è un poeta, musicista e laureato in Giurisprudenza. Dopo aver iniziato a scrivere nel 2007 per unire parole e musica, ritrova una forte ispirazione nel 2020. Ha pubblicato con PAV Edizioni le raccolte liriche "Pensieri(in)versi" (2022) e "La libertà delle farfalle" (2024). Oggi la sua produzione artistica si è estesa anche al mondo delle favole, distinguendosi come favolista per bambini e per "fanciulli nell'animo".

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Caro specchio

Caro specchio...

perché fai sì

che io mi veda vecchio,

con la pelle solcata

dal tempo…

solchi utili

per irrigare l'epidermide

per questo volto secco

che nessuno guarda più?

Perché è passata quella

che in passato chiamavamo

gioventù.

Eppur c'è altro da vedere...

qualcosa che non si può vedere

c'è il cuore e quell' attitudine

di cantare il bello

anche se di bello non c'è.

Sono un libero animale

col cuore grande ma malato.

Ma sono grato a questa vita

che mi ha permesso

di amare lei

con la speranza che mi notasse...

e invece è andata via

come un colpo di tosse.

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 L’abbraccio di lava

 Il destino ci ha resi muti e sordi

perché è da quel dì che persi la parola

come se qualcuno mi avesse messo

le mani in gola.

Anche tu ti sei ammutolita…

perché da quando mi rubarono l’anima,

l’infanzia e la gioia, nella mia fase primitiva

la lingua tacque e gli abbracci si fecero pietra.

Solo dopo anni hai scoperto la verità

e fu un sussulto vulcanico…

un pianto strozzato dentro di te

un’ implosione di sofferenza e magma.

D’altronde, io che sono stato dentro di te

sento tutto e tutto provo

anche i tuoi dolori che son forti

e il ghiacciaio è ancora lì

e forse mai si scongelerà

riportando alla luce gli scheletri

da sopprimere, annientare.

Oggi è la tua festa e vorrei festeggiarti

se solo non mi avessero congelato i sentimenti

che non si sciolgono in un abbraccio di lava.

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sabato 18 luglio 2026

Federica Sanguigni

 


Federica Sanguigni è nata a Fondi, dove vive e lavora. Si definisce lettrice appassionata e amante della poesia. Ha pubblicato due sillogi poetiche: “In cammino” e “È una strada impervia” e la raccolta di racconti e poesie “Da me a te. Andata e ritorno – Storie di normale diversità”. Altre sue pubblicazioni sono presenti in antologie cartacee e su siti e blog on line. È autrice dell’atto unico teatrale “È solo colpa mia” e del monologo “Il giorno dopo”, testi che affrontano il dramma della violenza contro le donne. Vincitrice della XXXVI edizione del Premio Nazionale di Poesia “Libero de Libero”, in Fondi. Scrive poesie, racconti brevi, tautogrammi, monologhi, recensioni letterarie...   Partecipa a eventi culturali.

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Ho il cielo negli occhi

in questo interstizio di primavera

L'eco della luce mi segue

mentre da una nuvola ribelle

rotolano gocce di innocua pioggia

Scampoli di freddo scrivono in silenzio

versi prepotenti

le dita si scaldano

al tocco di petali gentili

Mi chiedo cosa ci faccio

in uno spazio che non è il mio

e guardo il tuo capo annuire

La strada è ferma

- in attesa di passi -

La casa è vuota

- in attesa di fiato -

Una rondine azzarda il volo

La manutenzione dei cuori

non ha stagione

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Infilo una collana

di perle di cielo

mentre l’ultimo raggio di sole

scrive una canzone

- tra le nuvole e i gabbiani –

L’orizzonte mi restituisce

un sogno

- sposta il confine –

I miei passi attraversano la notte

e sfidano la luna

Oltre il campo di ulivi

c’è ancora il mare

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lunedì 13 luglio 2026

Battiato, un silenzio che non sa tacere

È un doveroso omaggio quello che voglio proporre a favore di Franco Battiato. Questo tempo, che ce lo ha sottratto prima ancora che potesse esaurire una prorompente capacità creativa, ha stroncato prematuramente una delle voci artistiche più importanti della nostra civiltà culturale contemporanea. 

Il maestro, come ormai era naturale chiamarlo, era nato in provincia di Catania 81 anni fa e la sua carriera è stata un susseguirsi di sperimentazioni e di ricerca nelle quali non ha mai smesso di adottare una scala di stili a volte anche non suffragati da una critica benevola, ma che hanno contribuito a rendere la sua geniale espressione artistica sempre all’altezza dei tempi, delle evoluzioni e delle mutazioni naturali. Il tutto, attraverso ricercate sonorità nelle quali ha tessuto trame poetiche di profonda intensità. 

Non solo musicista completo, ma poeta e pittore, senza trascurare una capacità compositiva assolutamente originale, etichettabile solo ed esclusivamente con un personalissimo modo di interpretare la musica così come la intendeva la sua sensibilità d’artista. Naturalmente, non può non essere citata in questo contesto di alti valori la sua voce morbida e gentile, dai tratti garbati e pregna di cultura della sua Sicilia, dotata di un timbro unico e inconfondibile che ha saputo esaltare con maggiore incisività ogni costruzione musicale, rendendola spesso un’anima pulsante. 

Uno dei testi poetici che maggiormente hanno colpito la vastissima platea (me compreso) che lo seguiva e che a mio parere rimane uno dei più profondi dal punto di vista spirituale ed espressamente armonioso, e al quale ha sposato una melodia che può essere definita divina è “L’ oceano di silenzio”. Un componimento che nasce dalle sedute di meditazione, dove il silenzio appunto è elemento fondamentale, e in cui era solito immergersi il maestro per ritrovare l’armonia con la coscienza, esulandosi per un attimo dalla quotidianità del mondo reale. 

L’oceano di silenzio è dunque non solo intensità sonora che si arricchisce di una toccante voce soprano in perfetta sintonia con archi e timpani i quali danno vita a un’atmosfera sospesa tra terreno e celeste, ma anche capacità di concentrare in poco più di quattro minuti un vero e proprio capolavoro di sonorità, profondità e ricerca stilistica, degno dei più grandi musicisti di questo nostro mondo e al quale mancherà molto l’estro e il suo genio creativo.

 

Un Oceano di Silenzio scorre lento
senza centro né principio
Cosa avrei visto del mondo
Senza questa luce che illumina
I miei pensieri neri.
Quanta pace trova l′anima dentro
Scorre lento il tempo di altre leggi
Di un'altra dimensione
E scendo dentro un Oceano di Silenzio
Sempre in calma.