domenica 20 settembre 2026

Giovanni Gulino



Giovanni Gulino nato a Ragusa nel 1990 e residente a Marina di Ragusa. Affetto da tetraparesi spastica dalla nascita. S'avvicina alla poesia a 15 anni pubblicando due libri donati a parenti ed amici "Giovi's dream" 2008",  "Gabbiani" 2012.

Consegue il diploma al liceo delle scienze sociali ex magistrale nel 2010. E' attivista, per i diritti di persone con disabilità. Nel maggio 2025 è  uscito il suo terzo libro di poesie. Frammenti di cuore: riflessioni di un aspirante poeta.

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Sul giaciglio della tua bocca


Ti ho sfiorata con un bacio
sul giaciglio della tua bocca,
colmando echi, di solitudine e silenzio.
Legato a te, come il tralcio
rimane legato alla vite,
con un soffio d'ali afferro
una tua ciocca di capelli.
Leggera danza
fra le tue labbra,
e germoglia il tuo sorriso.
Sul giaciglio della tua bocca
trasuda l'alba, d'un mattino
di fine estate.
Vivi in me, con me dentro me
incarnata nei meandri,
dei miei pensieri.
Fuorviante è lo spasimo
della mia anima, incenerita
dalla pena d'un amore,
che sa di eterno e d'infinito.

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Cuore di Poeta


Effluvio di note e colori
sul far della sera, narrano
la sinossi del cuore.
Aggrovigliato nella meraviglia
il mio cuore di poeta,
è un'esteta di bellezza.
Con un tratto di penna
orna paesaggi dell'anima,
fra silenzi ondeggianti di malinconia.
Spazza via i turbamenti
nello scorrere delle correnti marine,
il fascino non ha confine
per il cuore di un poeta.
Sul foglio ricopro una crepa
mentre la mia anima,
canta inni di lode, inneggiando pace.
Guernito di saggezza
riscopro la tenerezza,
nel sorriso tuo bambina.
Cammino per sentieri sinuosi
in compagnia delle dolenti note
sono i tuoi occhi meravigliosi.

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giovedì 17 settembre 2026

Anna Rita Mattei


Anna Rita Mattei  è un’artista poliedrica la cui sensibilità nasce dall’unione inscindibile tra musica, poesia e pittura. Diplomata in pianoforte al Conservatorio S. Pietro a Maiella di Napoli nel 1976, ha consolidato la sua carriera artistica con corsi di perfezionamento, come pianista accompagnatrice presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma e successivamente come Docente di Musica nell'istruzione secondaria di I grado. Fin da bambina amava dipingere vincendo, a 9 anni, un concorso di pittura. 

La sua pittura, oggi, è definita un "pellegrinaggio dell’anima", si distingue per una tecnica gestuale ed emotiva: l'artista accarezza la tela dipingendo con diverse tecniche, ma quasi esclusivamente con le dita.

Unicità della produzione: Ogni opera pittorica è costantemente accompagnata da un componimento poetico originale dell'autrice, creando un'esperienza sensoriale completa che fonde immagine e parola in un dialogo volto alla ricerca di pace e introspezione.

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La lacrima del poeta

 

La lacrima del poeta

corre via come ruscello

lungo i solchi rugosi del viso

e come rugiada

si adagia gentile sul labbro

 

Lacrima dolorosa,

macchiata d’inchiostro

che come legna infuocata

scrive nell’anima fino ad arderla

di struggente passione.

 

Lacrima silenziosa,

che come piuma ondeggia,

danzando nel vuoto

della malinconia fino a perdersi

nell’estasi di un amore.

 

La lacrima del poeta..

Umile e preziosa,

come scintilla eterna si leva in cielo

e chiusa in uno scrigno divino

grida la sua vittoria.

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Vorrei essere


Vorrei essere un gabbiano

spirito sperduto in un cielo vibrante

che a colpi di ala

lascia cadere dolori inespressi

e sguardi amari.

 

Vorrei essere un gabbiano

per volare verso il sole

rubare il calore e lasciare

che scorra sull’anima

come stagno fuso.

 

Nell’oscuro cielo

la mia mente prende il volo

tra incanti misteriosi e seducenti

mentre il vento mescola anime perdute

e ricordi d’amore.

 

Sono figlia di una sbiadita speranza

salpata su una nave di ricordi,

figlia di alberi che piangono

al fuggire delle foglie,

figlia di un fiocco di neve

che si scioglie e muore.

 

Dov’è la vita che sognai !

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sabato 12 settembre 2026

Le mostre a via Margutta parlano anche di donne

Via Margutta, parallela a via del Babuino a Roma, è sempre stata una sorta di luogo sacro dell’arte. Lungo il suo corso erano allocate stalle e botteghe artigiane ed è oggi, una delle strade più caratteristiche e affascinanti di Roma. Nasce in epoca antica, non come elegante via residenziale, ma come retro del colle del Pincio, popolato da orti, botteghe di artigiani e umili dimore. 

Durante il Rinascimento la via inizia ad attrarre pittori, scultori e scalpellini stranieri - soprattutto fiamminghi e tedeschi - affascinati dalla luce della zona e dalla vicinanza a Piazza del Popolo.

Nel corso dell'Ottocento e del Novecento, la via si trasforma definitivamente in un rifugio esclusivo per artisti, poeti e registi, arricchendosi di studi d'arte, cortili nascosti e facciate ricoperte di verde vegetazione..

Oggi lungo via Margutta al civico 90 si trova la Galleria Internazionale Area Contesa Arte, luogo non solo d’arte in tutte le sue espressioni ma di aggregazione e di rifugio per coloro che proprio nell’arte amano ritrovare la propria identità e la purezza delle cose. I temi sono spesso sociali e di grande interesse, come quello imposto alla collettiva apertasi alle 18 dello scorso 11 settembre 2026: “L’arte è donna – Universo femminile”. 

Il tema ci racconta subito l’inequivocabile importanza della donna nell’arte, non solo spesso come musa ispiratrice ma soprattutto come autrice di opere d’arte di altissimo valore sostanziale, tecnico ed emozionale.

La presentazione è avvenuta a cura di Maria Teresa Zurlo la quale, gentilmente concessasi per una breve intervista ha espresso un suo pensiero. 

Tra le molte presenze in esposizione anche Anna Solovyova artista nota presso la Galleria e non solo, con due ritratti a ricamo punto croce, riproduzioni fedeli di personaggi del mondo dello spettacolo e dell’arte in generale.

Video integrale del servizio qui