Daniele Cerioni (Frascati, 1979) è un poeta, musicista e laureato in Giurisprudenza. Dopo aver iniziato a scrivere nel 2007 per unire parole e musica, ritrova una forte ispirazione nel 2020. Ha pubblicato con PAV Edizioni le raccolte liriche "Pensieri(in)versi" (2022) e "La libertà delle farfalle" (2024). Oggi la sua produzione artistica si è estesa anche al mondo delle favole, distinguendosi come favolista per bambini e per "fanciulli nell'animo".
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Caro specchio
Caro specchio...
perché fai sì
che io mi veda vecchio,
con la pelle solcata
dal tempo…
solchi utili
per irrigare l'epidermide
per questo volto secco
che nessuno guarda più?
Perché è passata quella
che in passato chiamavamo
gioventù.
Eppur c'è altro da vedere...
qualcosa che non si può vedere
c'è il cuore e quell' attitudine
di cantare il bello
anche se di bello non c'è.
Sono un libero animale
col cuore grande ma malato.
Ma sono grato a questa vita
che mi ha permesso
di amare lei
con la speranza che mi notasse...
e invece è andata via
come un colpo di tosse.
L’abbraccio di lava
perché è da quel dì che persi la parola
come se qualcuno mi avesse messo
le mani in gola.
Anche tu ti sei ammutolita…
perché da quando mi rubarono l’anima,
l’infanzia e la gioia, nella mia fase primitiva
la lingua tacque e gli abbracci si fecero pietra.
Solo dopo anni hai scoperto la verità
e fu un sussulto vulcanico…
un pianto strozzato dentro di te
un’ implosione di sofferenza e magma.
D’altronde, io che sono stato dentro di te
sento tutto e tutto provo
anche i tuoi dolori che son forti
e il ghiacciaio è ancora lì
e forse mai si scongelerà
riportando alla luce gli scheletri
da sopprimere, annientare.
Oggi è la tua festa e vorrei festeggiarti
se solo non mi avessero congelato i sentimenti
che non si sciolgono in un abbraccio di lava.
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