Non sempre alcune sicurezze, trovano un oggettivo riscontro nella realtà. Talvolta infatti, si ha la chiara idea che qualcuno o qualcosa corrisponda esattamente a ciò che abbiamo da sempre impresso nella nostra mente, vuoi a causa di una ciclica realizzazione con la quale si presenta, vuoi per assimilazione mentale passiva, ma non sempre è così.
A supporto di questa teoria chiamo in causa, la mia ultima esperienza vissuta con “ArtHeraTV” di cui sono Direttore Artistico e conduttore tv, nell’ultima registrazione di “Artisticamente”, programma dedicato agli artisti di qualsiasi disciplina. Ebbene, in questa circostanza, ho avuto conferma di quanto enunciato proprio intervistando un personaggio che mi sta molto a cuore, un personaggio che per decenni ha allietato le nostre serate e soprattutto il nostro bisogno di evasione dalla quotidianità trovandolo - nella realtà - assai diverso a come per decenni lo avevo immaginato lontano dalle camere.
Che dire, esperienza da ricordare perché davanti a me non si
è presentato un attore come tanti ma un uomo di grande carisma, un artista
completo che ha mostrato, in poche battute, tutta la qualità posseduta e frutto
di 50 anni di attività tra televisione, teatro, cinema e tanto altro.
Ma il bello arriva dopo. Rimasto con la mia troupe a seguire
la serata di spettacolo, e dopo aver gustato le prelibatezze di questo meraviglioso ristorante i cui locali trasudano natura e profumo di mare, abbiamo potuto assistere a una delle performance più
complete dal punto di vista delle tematiche offerte e assai ricca in relazione
alle molteplici esilaranti situazioni narrate davanti a un pubblico entusiasta.
Martufello non è solo un accordo tra sorriso e serenità, tra
spettacolo e genialità, oppure semplicemente tra pubblico e artista. Lui è
molto di più: dall’ironia che lo caratterizza da sempre nei confronti dei fatti
della vita all’approdo verso temi sociali di grande importanza quali il
femminicidio ad esempio; dalla pura e semplice spassosa barzelletta, impreziosita da quel suo linguaggio il quale è ormai marchio di fabbrica nella sua comicità, ai ricordi famigliari narrati con la destrezza che
solo un uomo che ha vissuto il mondo all’interno dei suoi anni può esprimere
con tale accattivante simpatia e semplicità.
Uno spettacolo che pone l’uomo al centro e l’arte a cornice
nell’opera sublime che solo chi è partito dal nulla, costruendosi giorno dopo
giorno, anno dopo anno può raccontare.
Complimenti veri a Martufello, personaggio all’interno del
quale pulsa un cuore specchio di un’epoca, di un’arte nel senso più alto e
nobile, tale da costringere ogni spettatore, tra una risata e l’altra, a
sopportare a volte - piacevolmente intendiamoci - anche brividi che sanno far vibrare d’emozione, e ciò non è da tutti.
A breve l'intervista sui nostri canali social :
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