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venerdì 11 settembre 2026

"IL DESTINO DI UN BOMBER" di Andrea Carnevale e Giuseppe Sansonna

Uno dei miei idoli calcistici preferiti durante mia giovinezza è stato senz’altro Andrea Carnevale. Non perché io fossi tifoso del Napoli, e neanche della Roma, principali squadre di calcio in cui ha militato. In realtà, strano a dirsi, semplicemente perché la sua terra d’origine, quella di Monte San Biagio in provincia di Latina, è anche la mia. I miei genitori infatti erano entrambi originari, da qualche generazione, proprio di questo comune rurale del sud pontino. 

Quando ho saputo della pubblicazione di un libro intitolato “Il destino di un bomber” dedicato alla sua vita scritto a quattro mani con l’amico e stimato Giuseppe Sansonna, autore e regista in RAI, ho iniziato a inseguire il sogno di poterne parlare con lui attraverso un'intervista. Così, non è stato difficile intavolare una conversazione con entrambi e parlare di fatti sportivi, ma anche tragici di vita privata, di cui lo stesso Andrea ne aveva già resi noti alcuni aspetti in altre trasmissioni televisive.

Ebbene, il mio sogno si è realizzato grazie in "primis" alla disponibilità di Andrea, persona straordinaria dal punto di vista umano e di grande sensibilità e poi, grazie anche alla generosità di Giuseppe Sansonna il quale, formulata la proposta, non si è lasciato certo pregare. Insomma ne è venuta fuori una chiacchierata dove il lato umano ha prevalso su quello squisitamente formale, e volendo, anche sportivo.

L’occasione si è presentata a margine della consegna di un premio di letteratura sportiva che “Il destino di un bomber” si è aggiudicato per i suoi contenuti altamente etici, morali e fedeli al tema auspicato dal regolamento del Premio stesso. Tutto si è svolto nella splendida Corte di Palazzo Caetani a Cisterna di Latina lo scorso 9 agosto 2026, allorquando è stato decretato il vincitore della VII edizione del Premio Letterario Sportivo “Invictus”, ideato e organizzato dalla casa editrice LAB DFG allo scopo di coniugare imprese sportive e linguaggio narrativo. La cerimonia di premiazione è stata condotta dal giornalista di Rai Sport e volto noto della Nazionale Italiana di Calcio Alessandro Antinelli con cui ho avuto la possibilità di scambiare qualche battuta.

Oltre il vincitore Emanuele Atturo con “Il mito dei bomber di provincia” sono stati premiati anche gli altri quattro libri finalisti  tra i quali, con il Premio Enel, “Il Destino di un bomber” di Andrea Carnevale e Giuseppe Sansonna,  una toccante storia di vita oltre che sportiva dove a prevalere non è solo l’impresa agonistica di un ragazzo nato a Monte San Biagio negli anni sessanta e cresciuto in un clima di tensione a causa di un dramma familiare, ma anche la condizione di chi, da storie di violenza e da tragedie, può riuscire a trovare il coraggio e la forza di ricostruirsi una vita.

Andrea Carnevale ragazzo semplice del sud pontino ha continuato nonostante tutto a credere ancora che la propria strada fosse in una sola direzione rispetto a ciò che aveva visto e vissuto e oggi la racconta, convinto che serva farlo in questa nostra società, identificandola - a ragione - quale valido strumento di contrasto e di sensibilizzazione nei confronti di un fenomeno - quello del femminicidio - in costante e preoccupante crescita.

Il Destino di un bomber è un libro che fa riflettere, una storia che arriva dritta al cuore, dove Andrea sta giocando un’ulteriore partita impegnativa: quella contro la violenza. 

Video intervista visibile qui
Foto dal web