sabato 12 settembre 2026

Le mostre a via Margutta parlano anche di donne

Via Margutta, parallela a via del Babuino a Roma, è sempre stata una sorta di luogo sacro dell’arte. Lungo il suo corso erano allocate stalle e botteghe artigiane ed è oggi, una delle strade più caratteristiche e affascinanti di Roma. Nasce in epoca antica, non come elegante via residenziale, ma come retro del colle del Pincio, popolato da orti, botteghe di artigiani e umili dimore. 

Durante il Rinascimento la via inizia ad attrarre pittori, scultori e scalpellini stranieri - soprattutto fiamminghi e tedeschi - affascinati dalla luce della zona e dalla vicinanza a Piazza del Popolo.

Nel corso dell'Ottocento e del Novecento, la via si trasforma definitivamente in un rifugio esclusivo per artisti, poeti e registi, arricchendosi di studi d'arte, cortili nascosti e facciate ricoperte di verde vegetazione..

Oggi lungo via Margutta al civico 90 si trova la Galleria Internazionale Area Contesa Arte, luogo non solo d’arte in tutte le sue espressioni ma di aggregazione e di rifugio per coloro che proprio nell’arte amano ritrovare la propria identità e la purezza delle cose. I temi sono spesso sociali e di grande interesse, come quello imposto alla collettiva apertasi alle 18 dello scorso 11 settembre 2026: “L’arte è donna – Universo femminile”. 

Il tema ci racconta subito l’inequivocabile importanza della donna nell’arte, non solo spesso come musa ispiratrice ma soprattutto come autrice di opere d’arte di altissimo valore sostanziale, tecnico ed emozionale.

La presentazione è avvenuta a cura di Maria Teresa Zurlo la quale, gentilmente concessasi per una breve intervista ha espresso un suo pensiero. 

Tra le molte presenze in esposizione anche Anna Solovyova artista nota presso la Galleria e non solo, con due ritratti a ricamo punto croce, riproduzioni fedeli di personaggi del mondo dello spettacolo e dell’arte in generale.

Video integrale del servizio qui

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