Poetessa, scrittrice e sognatrice, originaria del reatino ma apriliana d'adozione. Scrivo da quando ero ragazza e negli anni ho trasformato la mia passione in un ponte verso il mondo: autrice di tre raccolte, premiata in numerosi concorsi e tradotta all'estero (in Serbia e in Grecia).
Co-fondatrice dell'Associazione L@ Nuov@ Mus@ e
Ambasciatrice della Poesia Italiana in Messico, le mie poesie vanno in onda
ogni sabato alla radio messicana.
Appartenersi
comunione di carni e d’anime,
due randagi persi nella complicità non è il peccato oscuro di Gowther,
non c’è colpa che ci possa condannare:questo nostro legame è
canto d’amore,
una consapevole e violenta misticanza.
L’amore che ti porto è ferita aperta, è una lama che squarcia
e dà felicità,
un restare sospesi sopra il precipizio, in bilico perenne
tra furore e grazia.
Ti cerco nel reclamare delle labbra di mela rossa succose di vita,
nel filo di un respiro trattenuto,
tra i nostri corpi mai arresi
all'utopia.
Siamo ostie consumate sui cuscini,
altari eretti sopra un tempio pagano dove il sangue si fa vino da bere,
ogni peccato si trasforma in
santo.
Ci spogliamo del sacro per trovarci umani,
inchiodati a
questo letto che ci brucia,
mentre l’odore denso del tuo corpo, diventa la mia sola, vera
preghiera.
Quel poco che resta
L'amore è passato come il mare attraversa la notte
non lascia impronte,
eppure il sale brucia ancora sulla
pelle delle rocce.
Non chiedere alla mia carne di imparare l'assenza.
Le mie mani ricordano il peso del tuo nome,
come gli alberi trattengono il brivido del vento anche
quando l'aria tace.
Lascia nella mia isola una conchiglia cieca,
una pietra ancora calda di sole,
qualcosa che continui a masticare il tuo passaggio.
Le parole che ci siamo detti non ci appartengono più.
Sono semi conficcati nella terra: anche nel buio,
aspettano
la pioggia per farsi radice.
Ieri il giorno era un frutto spaccato dalla luce.
-Oggi una sola nube ha insegnato al cielo l'immensità
dell'ombra-.
Ed io, come una riva ferita che non smette di chiamare il mare,
custodisco questa cenere,
perché anche una sola scintilla conosce il
segreto dell'incendio.
Non strapparmi quel poco che resta.
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