giovedì 4 giugno 2020

Panorami culturali - con Maria Teresa De Donato

Dal Texas in Italia per raccontarci dei suoi libri

Molto spesso mi capita di essere incuriosito e affascinato da ciò che può rappresentare un'occasione di scoperta fuori dall'ordinario quotidiano. La nostra conoscenza in questo tempo, ha senz'altro ampliato ogni confine, soprattutto con l'ausilio della rete, la quale ci mette a disposizione un intero pianeta - e non solo -  con tutte le sue realtà e i suoi segreti da scoprire. Con un semplice clic insomma,  siamo in grado di soddisfare con immediatezza, ogni nostra semplice curiosità e spaziare in ambiti a noi più affini e preferiti. Ed è proprio in quest'ottica, fenomeno  ormai affermato nella società contemporanea,  che mi è capitato spesso di raggiungere persone che pur distanti dal punto di vista geografico, si sono rivelate assai vicine  in quello dell'intesa culturale. Soprattutto, nella facilità con la quale si viene a stabilire  una connessione emozionale finalizzata non solo alla condivisione di interessi comuni in ambito scientifico e/o letterario, ma anche sotto il profilo umano e squisitamente passionale. 

Ho qui con me infatti, come apprezzato risultato di quanto enunciato, un personaggio che oserei definire dalle mille risorse e al quale proporrò una breve intervista. Stiamo parlando di  Maria Teresa De Donato.

Ma chi è Maria Teresa De Donato?


Maria Teresa De Donato è Dottoressa in Salute Olistica, Naturopata, Life Coach e Autrice di saggi, articoli, romanzi e molto altro ancora che non sto ad elencare per questioni di spazio. Nasce a Roma e vi rimane fino al 1995, anno in cui si trasferisce definitivamente negli USA.  Nel nuovo continente, Maria Teresa consegue il diploma di giornalista presso l’“American College of Journalism”. Successivamente, consegue le lauree Bachelor, Master e Dottorato in Salute Olistica presso "Global College of Natural Medicine", specializzandosi in Naturopatia, Alimentazione ed Erbalismo, sia Occidentali sia Orientali (incluse, quindi, l’Ayurveda e la Medicina Tradizionale Cinese), e in Omeopatia Classica Hahnemanniana.   Inoltre, da circa 40 anni svolge attività di Coaching, con certificazioni in Gestione dell’Ira, Analisi del Conflitto, Negoziazione e Gestione del Conflitto, e Comunicazione Strategica per Coppie. 


È stata autrice di alcune poesie tra cui "Darkness" (Tenebre), "Ocean of Senses" (Oceano di Sensi) e "Night of Love" (Notte d'Amore). Le prime due sono state pubblicate negli USA dalla Cader Publishing sull'antologia "Etchings" nel 2000. "Ocean of Senses" ha ottenuto una Honorable Mention nell'estate del 2000 ed è stata pubblicata anche sull'antologia "Ovations" nell'estate del 2001 ottenendo, sempre nel 2001, il President's Award of Literary Excellence, ed è apparsa anche sul n.13 del periodico italiano L'"Etruria" (15/08/2002), nello spazio dedicato alla cultura. Ha collaborato negli anni in qualità di scrittrice e giornalista freelance, content manager, editor-in-chief (caporedattrice), ricercatrice bibliografica, e/o traduttrice, con periodici e giornali sia americani che europei,  appartenenti all’area culturale nei settori beni culturali, diritti umani, salvaguardia ambiente e animali, salute e benessere con particolare attenzione alla medicina naturale. Insomma un elenco di attività in molteplici aree di grande interesse e, talmente ampio da non poter certamente essere riassunto in poche righe. 

Una sensibilità a tutto campo

Esaminando il suo corposo curriculum, la prima considerazione che mi nasce naturale riguarda la formidabile capacità di applicazione  delle proprie competenze nei vari contesti e settori di impiego in cui eroga il suo contributo. Al riguardo, appare del tutto evidente che quando si mettono in campo conoscenze su discipline dedicate alla salute e al benessere psico-fisico in generale, assieme a quelle dedicate all'informazione scientifica, spesso riferita ad argomenti e tematiche socialmente sensibili in ambito mondiale, si assumono prerogative che sono di fondamentale importanza nel raccontare le proprie storie: sia in poesia, sia attraverso racconti e romanzi. Ed è proprio su queste ultime espressioni artistiche che andiamo a concentrarci.

Le sue pubblicazioni:

In particolare, è autrice di varie pubblicazioni che trattano temi legati alla salute e di un libro di carattere motivazionale di cui è coautrice unitamente a Denis Gorce Bourge dal titolo "Dare to Rise –Reshaping Umanity by Reshaping Yourself" (disponibile solo in inglese). Inoltre, è autrice anche di un libro a carattere religioso dal titolo “A caccia dell’Albero della vita" – un viaggio spirituale nelle tradizioni del giardino. E ancora, un romanzo fiction -  storico erotico intitolato “Oceano di Sensi". Un romanzo autobiografico- storico- genealogico dal titolo “Anelli Mancanti” - capire chi siamo attraverso coloro che ci hanno preceduti e infine un libro intitolato “L'AUTISMO visto da una PROSPETTIVA DIVERSA” - La storia di successo di Cesare, di cui è autrice insieme a Giovanni Tommasini, Educatore.

Ma chiediamo a Maria Teresa:

Io: Maria Teresa, al di là di una certa e garantita dote naturale nel sapere abbracciare con adeguata competenza tematiche legate non solo alla salute, settore nel quale disponi di una vasta preparazione, ma anche quelle che spaziano dall'ambiente alla salvaguardia degli animali, dai diritti umani ai beni culturali ecc., quanto ha influito il trasferimento negli USA alla tua crescita professionale? E quanto ti ha dato in termini di esperienza nei vari campi l’ambiente in cui vivi?

M.T.: Il trasferimento negli USA è stato fondamentale.  Gli USA mi hanno permesso, grazie alla loro mentalità più aperta e disponibile, ad internet che si è diffuso in primis proprio in questo Paese negli anni in cui sono emigrata, alla facilità di reperire informazioni e alla possibilità di entrare in contatto con ambienti a cui in Italia non avevo avuto accesso, di cimentarmi in attività che nel mio Paese di nascita mi erano state precluse. Malgrado le differenze culturali che naturalmente esistono e l’allontanamento da un ambiente perfettamente conosciuto, l’America mi ha permesso di arricchirmi culturalmente (nel senso di immergermi, abbracciare e capire meglio una cultura diversa dalla mia), professionalmente ed anche spiritualmente. Sono, infatti, il confronto, il rispetto e l’accettazione e comprensione della diversità che allargano i nostri orizzonti e la nostra mente insegnandoci a vedere le cose da prospettive completamente diverse da quelle cui siamo abituati. Avendo una natura eclettica ed essendo intellettualmente curiosa e naturalmente portata a confrontarmi con altre culture, a studiare ed imparare sempre cose nuove, qui ho trovato l’ambiente ideale per realizzare molti dei miei sogni. In Italia, purtroppo, molti ambienti ed attività sono ancora tristemente legati alla politica e al clientelismo piuttosto che alla meritocrazia. Ecco perché spesso si fa riferimento alla ‘fuga di cervelli’ dall’Italia: perché tanta gente in gamba, preparata e competente e che merita veramente trova tutte le porte chiuse nel proprio Paese mentre, al contrario, ha successo all'estero dove talento e preparazione ancora hanno valore.

Io: Tra le moltissime tue attività troviamo, nel campo della scrittura artistica, tuoi componimenti poetici di cui tra l’altro sei anche traduttrice e romanzi. Quale di queste due forme espressive ritieni possa meglio identificarti e per quale motivo.

M.T.: Pur essendomi cimentata, ed anche con successo, nella poesia (ho ottenuto Honorable Mentions ed un President’s Award of Literary Excellence), avendo uno stile giornalistico e piuttosto descrittivo mi sento più portata per narrativa e saggistica e, di conseguenza, anche per i romanzi.

Io: Ci puoi parlare delle differenze che hai trovato in relazione alla sensibilità nei confronti della scrittura in generale tra le culture Americana e italiana? Insomma, il mondo editoriale a stelle e strisce     regge bene la sfida con la rete, la tv e tutte le altre forme di intrattenimento rispetto al classico buon libro da leggere e conservare nella propria libreria?

M.T.: Queste due domande richiederebbero delle risposte più articolate e complesse che non possiamo fare in questo contesto. Cerco di rispondere nel modo più sintetico possibile e, quindi, approssimativo.

Prima di parlare di scrittura, di cultura e di arte in generale o di qualsiasi altro argomento, dobbiamo tener conto di una differenza fondamentale tra Stati Uniti e Italia e che è alla base di tutto: gli USA sono un Paese ancora relativamente giovane; l’Italia, al contrario, ha una cultura millenaria. Questa profonda differenza si riflette in ogni cosa, situazione, ambito, disciplina. Essendo molto più giovane, l’America è più aperta al futuro. L’informazione è più facilmente accessibile anche e soprattutto per un discorso di mentalità. Da noi tante cose vengono ancora gestite come fossero segreti di stato quando invece dovrebbero essere alla portata di tutti, perché è così – a mio modesto avviso – che un popolo progredisce. La situazione comunque, anche se molto lentamente, sta cambiando in Italia, forse proprio grazie ai giovani. Le moderne tecnologie, la sperimentazione a tutti i livelli, quelle che tu chiami “forme di intrattenimento” e qualsiasi altro strumento che la moderna tecnologia – che sta viaggiando alla velocità della luce e con cui è una sfida e di fatto impossibile tenersi al passo – qui trovano immediatamente terreno fertile e vengono accolte con entusiasmo.

L'Italia, proprio perché ha una sua storia, una sua cultura e tradizioni millenarie – di cui dobbiamo essere fieri e che dobbiamo tesoreggiare perché ce le invidia il mondo intero – si muove più lentamente su tutti i fronti.

La situazione dell’editoria americana, almeno al momento, non mi sembra molto diversa da quella italiana: se differenze ci sono, si tratta di metodologie di approccio e maggiore disponibilità nei confronti dell’interlocutore, chiunque egli sia, e sicuramente di una migliore organizzazione a tutti i livelli, piuttosto che di strumenti utilizzati.

Ci sarebbe molto altro da dire, ma mi fermo qui. Aggiungo solo che per quanto riguarda la ‘sensibilità nella scrittura’ a cui fai riferimento tu, posso solo parlare della mia personale percezione della cosa, anche qui in generale, perché poi dipende sempre dall’autore: quando leggo un libro (o qualsiasi altra cosa) in inglese, mi sembra che ci sia sempre una sorta di ‘leggerezza’ nello scritto. Con questo non intendo dire affatto che il testo sia superficiale o che manchi di contenuti profondi, ma che lo stile è diverso, quasi sempre giornalistico, e quindi spesso lontano dai quei toni ‘colti’ della letteratura classica italiana cui siamo abituati noi, almeno in passato. Un secondo aspetto è sicuramente la lingua: l’inglese è la lingua ‘business’ per eccellenza; l’italiano ha una vastità di toni, di sfumature ed una ricchezza linguistica che – non me ne vogliano gli amici di madrelingua inglese – l’inglese non ha.

Per quanto riguarda le ‘librerie’, comunque, anche qui ci tengono e soprattutto le generazioni nate dopo la Seconda Guerra Mondiale ed entro la fine degli anni ’60 vanno alla ricerca di testi antichi (per loro un libro – o qualsiasi altro oggetto – che ha 40 anni è di per sé ‘antico’. Inutile fare confronti proprio per gli aspetti che abbiamo considerato prima. La cultura, comunque, a qualsiasi livello sia ed in qualsiasi forma si presenti, è apprezzata ovunque proprio per la sua universalità.

Oltre tutto questo, Maria Teresa De Donato gestisce con successo anche un blog, consultabile in varie lingue, dove pubblica i suoi interessanti articoli e che può essere visitato qui

Inoltre, coloro che volessero saperne di più, possono visitare la sua Pagina di Autore Amazon   e contattarla attraverso i suoi siti, blogs e sui vari social networks tra cui Facebook, LinkedIn e Twitter. Maria Teresa sarà ben lieta di entrare in contatto con i suoi lettori.

Prima di salutarla e ringraziarla per la sua gradita disponibilità, ricordo che tutte le sue pubblicazioni sono disponibili su tutti i canali di distribuzione mondiale di Amazon. 

Un caloroso  saluto a Maria Teresa nella speranza di ritrovarla presto a raccontarci di lei, non prima di averle fatto  un grosso in bocca al lupo per tutte le sue attività che ritengo essere un valido contributo alla cultura internazionale.  


                

          


 


venerdì 17 aprile 2020

La costruzione di un’autrice: Tiziana Mignosa e la sua scrittura.


L’intervista che in questo articolo  di oggi vi propongo, è dedicata ad un’artista sensibile e sempre pronta a cogliere le sfumature nascoste nella vita. Una creatrice di emozioni dalla consolidata esperienza, costruita negli anni con tenacia e con passione.

Ma conosciamola meglio e più da vicino.

Tiziana Mignosa è nata a Siracusa da una famiglia dove l’arte si mescolava ai profumi di salsedine e mare sotto i caldi soli del sud. La maggior parte dei componenti del suo nucleo famigliare infatti, era formata da artisti. La vediamo avvicinarsi in età precoce a questa umana virtù, e lo fa attraverso la frequentazione delle gallerie ove la madre, pittrice, allestiva ed esponeva le proprie opere pittoriche. Ben presto quindi, si  rende conto che quel mondo, quello dell’arte appunto, le appartiene a pieno titolo.

Dalla spiccata sensibilità, si appassiona a tutto ciò che le tocca l’anima: la musica, un tramonto, il profumo dei fiori. Tutti elementi questi che trovano, in quel suo modo di osservare il mondo, una cassa di risonanza dove propagarsi e prendere la via della libertà attraverso la scrittura. Tutto ciò che riesce a far vibrare le sue  corde emozionali le scatena entusiasmo e voglia di mettere in cantiere progetti sempre nuovi e più ambiziosi.

Il suo incontro con la poesia inizia da bambina: i primi versi li compone addirittura a nove anni. Non si ferma e in adolescenza continua a fissare sulla carta i suoi momenti che sente più importanti affidandoli, come spesso accade, a un cassetto che ne manterrà in gran segreto il contenuto. Oggi Tiziana ha sicuramente incrementato la sua produzione letteraria apportando una ventata di fresche soluzioni, molte delle quali, impreziosite anche da riconoscimenti e premi. Non solo poesie quindi, ma favole per bambini, romanzi ed opere dal sapore innovativo e tutto questo, lo si evince chiaramente dalla sua nutrita bibliografia.

Un fornitissimo archivio quello che Tiziana mette a disposizione dei lettori

Nel 2007 pubblica la sua prima silloge poetica, I segreti del cielo. Nel 2008 è la volta del suo primo romanzo, La storia senza fine, seguito nel 2009 dalla prima edizione di Perché, un altro romanzo; nello stesso anno pubblica Piume d’Anima, una silloge scritta insieme ad altri 3 poeti. Nel 2010 è la volta di una raccolta di favole, Le 7 favole per imparare a sorridere, opera vincitrice del 3° premio letterario “Favole, cammini e percorsi 2010”. Nel 2011 una nuova silloge, trentatresospiri, scritta insieme a Maria Grazia Vai, in italiano e in francese, ispirata al tema della sensualità, nel 2012 un’altra silloge ancora, Rossocosì, che si affianca a Verdeinperfetto di Maria Grazia Vai con la quale, in quegli anni, organizza e presenta serate artistico-culturali denominate Poesia sotto le stelle, Profumo di poesia, Sfumature in Jazz, Sognando l’Infinito, che vedono coinvolti autori provenienti da tutta Italia. Nel 2013 pubblica la seconda edizione, riveduta e corretta, di Perché e nel 2014 un’altra silloge, Il misterioso potere che la bellezza emana. Luci ed ombre di una missione flash, opera vincitrice del concorso letterario “Premio 13”, edizione 2013. Nel 2017è la volta di L’attimo e il piacere, sempre una silloge poetica, scritta insieme a Roberto Ioannilli, nel  2018 pubblica la terza edizione del romanzo Perché. Nello stesso anno vede la luce il saggio Perle d’Arcobaleno. Piccolo manuale per viandanti smemorati.
Stanotte ho fatto un sogno. La vita di un angelo chiamato Tony e i suoi segnali di Luce e di Amore è il suo terzo romanzo che è attualmente in stampa.

Ma dicci Tiziana:

Il desiderio di scrivere è iniziato in età precocissima. Le prime poesie addirittura scritte all’età di nove anni. Che importanza ha avuto nel tuo sviluppo artistico il fatto di essere cresciuta in una famiglia dove l’arte era assai presente sotto varie forme?

I bambini, come del resto ogni creatura “piccola”, sperimentano la vita attraverso le esperienze che fanno come l’unica realtà possibile e neanche si chiedono se potrebbe esserci qualcuno che vive altro. Per me è stato assai normale sin da subito, infatti, vivere in un ambiente “coloratamente artistico e creativo”, se posso osare mi spingo anche oltre … Credo comunque che sia stata la mia “natura creativa” non solo a farmi scegliere di nascere in una terra meravigliosa e controversa come la Sicilia ma anche a spingermi proprio verso quella famiglia dove l’arte e i contrasti accesi si sono sempre respirati con assoluta naturalezza nell’aria. Anche per altro, ovviamente, ma non mi soffermerò su questo punto perché non me lo hai chiesto ma soprattutto perché rischierei di dilungarmi troppo.
La sintetizzo così: diciamo che non mi è mai piaciuto annoiarmi e se avessi scelto una famiglia priva di senso artistico e creatività molto probabilmente mi sarei annoiata a morte e questo non poteva di certo accadere!

Molto spesso chi fa poesia è fortemente influenzato dall’ambiente in cui è nato ed è cresciuto appunto. Soprattutto, svolgono un ruolo di primaria importanza le vicende storico-sociali del momento, ma anche, fatti privati personali che in qualche modo emergono e si rendono palesi all’interno delle opere composte. Quanto e quali di questi elementi hanno esercitato un influsso più o meno importante al tuo modo di creare?

Credo che l’ambiente in cui siamo nati e cresciuti, ma anche quello che scegliamo di vivere nel presente, influenzi, chi più chi meno,  ognuno di noi. Scegliere di essere liberi da condizionamenti vari implica una presa di coscienza e un grande lavoro su se stessi che, se fatti con consapevolezza e amor del vero, danno  sempre i loro buoni frutti. Per quanto riguarda me credo di essere sempre stata una creatura che in un certo senso, consentimi l’espressione, “ha viaggiato sempre un po’ per conto proprio”. Sicuramente sono stata influenzata dal mio mondo, come chiunque, ma a livello conscio non ho mai badato né alle mode né alle correnti del momento, piuttosto ho sempre cercato di dare ascolto a quello che è il mio “sentire più profondo”, quella piccola lucina che brilla dentro ognuno di noi e che fa da bussola a chi decide di seguirla.
Nel tempo la mia creatività, sia letteraria che artistica, si è evoluta da un iniziale bisogno irrefrenabile di esternare le mie emozioni a una vera e propria ricerca del sacro e del mistero della vita sulla terra e dell’UniVerso attraverso la via della Bellezza e dell’Amore con la consapevolezza che senza questi elementi base la vita stessa non avrebbe avuto  alcun senso.  

Noi tutti, quando abbiamo fra le mani un buon libro, ci chiediamo spesso quali siano le fonti e le origini  dalle quali nascono romanzi e poesie, che riescono in maniera spesso naturale a coinvolgere e catturare anche il più ostico dei lettori. Ci vuoi svelare il tuo segreto?

Sorrido, ogni libro scritto e pubblicato ha una sua storia individuale, un suo percorso e un suo epilogo differente; lo stesso accade per ogni poesia, ogni favola, ogni musica, ogni qualsiasi forma espressiva possibile, è questa una delle magie della vita; ogni sua manifestazione è sempre differente da tutte le successive! Per natura non mi piace forzare nulla e nessuno ma preferisco “scorrere dolcemente” nel flusso che, con amorevolezza e in maniera del tutto naturale, mi conduce dove sono attesa. La poesia viene a me esattamente come la prosa, non faccio assolutamente niente per attrarla, non la cerco nemmeno ma quando arriva l’accolgo a braccia aperte. Diciamo che semplicemente mi faccio da parte e lascio che sia la vita stessa a esprimersi attraverso di me, quando e come lo decide lei! Il mio romanzo “Perché” ne è l’esempio lampante, l’ho scritto in soli due mesi e soltanto nei ritagli di tempo perché in quel periodo lavoravo molto. Ricordo perfettamente quei momenti di grande trepidazione, friggevo letteralmente e non vedevo l’ora di mettermi al computer perché sentivo un bisogno impellente e prorompente che mi portava a scrivere senza sosta e senza intoppi fiumi e fiumi di parole. So che la cosa potrebbe ad alcuni sembrare strana ma è come se qualcuno me lo avesse dettato; io stessa ero assai sorpresa anche perché mentre scrivevo vedevo anche le immagini nella mente come se fosse un film. Seguivo quel magnifico flusso come se stessi vivendo tutto seduta in prima fila al cinema, insomma un’esperienza assolutamente magnifica! Ho scritto altri libri allo stesso modo ma il mio “Perché” ha un valore particolare per me, per questo lo cito spesso. Con la poesia accade la stessa cosa, non sono mai io a dire, quasi quasi adesso scrivo una poesia, è lei che viene da me, io semplicemente, e con infinita umiltà, permetto a quelle emozioni di vedere la luce arrivando, attraverso me, sulla terra.Sono convinta del fatto che ogni “opera che incanta” abbia radici profonde nel cielo e che chi scrive, dipinge, crea musica o qualsiasi altra forma d’arte attinga all’anima del mondo attraverso l’intervento celeste per poi, a mani aperte, donarne il frutto con Amore a chi vorrà coglierlo.

Bene salutiamo Tiziana che ci ha gentilmente onorato della sua presenza, seppur virtuale,  e le auguriamo di continuare a scrivere tante belle storie, ma soprattutto, a dedicare la sua sensibilità matura e consapevole alla creazione di storie sempre più coinvolgenti e di poesie affascinanti. 

Naturalmente chi volesse approfondire la sua conoscenza, può senz'altro farlo attraverso la sua pagina Facebook e il suo blog.










lunedì 18 novembre 2019

Festa del libro e della lettura di Ostia - XXVII edizione

È in arrivo la XXVII edizione della festa del libro e della lettura di Ostia organizzata dall'Associazione Culturale "Clemente Riva". La manifestazione, si svolgerà nei giorni 23 e 24 novembre prossimi presso la sala multimediale Santa Monica, Piazza Santa Monica 1 ad Ostia Lido.

È alle porte l'inizio di questa ormai famosa manifestazione culturale giunta  alla 27^ edizione e che avrà inizio sabato 23 novembre 2019. La due giorni  della festa del libro e della lettura di Ostia organizzata dall'Associazione Culturale "Clemente Riva" presieduta dal giornalista in RAI Gianni Maritati, si svolgerà come detto, presso la sala Multimediale Santa Monica, Piazza Santa Monica 1 a Ostia Lido.  In programma, cultura e arte attraverso la presentazione di 40 opere letterarie di altrettanti scrittori (tra i quali ho il piacere di essere presente anch'io con "Vernice Damar"), oltre alla presenza di ben 10 artisti del circondario di Ostia e dintorni, che esporranno nell'ambito della manifestazione le loro opere artistiche di varia natura.

L'Associazione "Clemente Riva",  in attività o dal 2010,  si prefigge l'obiettivo di promuovere in
maniera continua e costante la cultura del sapere, del dialogo e della solidarietà. Tutto questo, in concreta e completa condivisione con il pensiero del Vescovo Clemente Riva, da cui l'associazione prende il nome. Infatti,  attraverso manifestazioni culturali come la "Festa del Libro e della lettura di Ostia", "Un giorno di festa", "Festa del libro online" e del concorso nazionale  "Fotolibrando", l'Associazione tende a  interpretare al meglio quelle che erano le sue prerogative di aiuto e di sostegno alle fasce deboli in termini spirituali e umani, mediante la cultura. In virtù di tale intento, durante l'intera manifestazione, si potranno scegliere tra migliaia di libri usati in esposizione quelli di proprio gradimento in cambio di  una semplice offerta libera, oppure, scambiarli con dei generi alimentari non deteriorabili da destinare alle comunità più bisognose. Naturalmente, tutto il ricavato offerto sarà devoluto in beneficenza, cosicché la solidarietà nell'ambito di questa manifestazione assume una  valenza sana, specifica e imprescindibile.

In tale contesto, appare evidente come aderire a una manifestazione che si prefigge tali nobili fini non sia solo un'operazione tesa a far conoscere il proprio lavoro in ambito letterario, ma vuole anche  essere un'occasione di partecipazione attiva e di concreta collaborazione ad una causa solidale di primaria importanza umana. Vuole lanciare un segno chiaro, reale e tangibile che esiste una sensibilità sempre maggiore nei confronti di quelle persone che non hanno avuto la stessa nostra fortuna.  Mi ritengo  pertanto onorato e nello stesso tempo orgoglioso, di poter dare un contributo attraverso la presentazione del mio libro alle finalità che l'Associazione desidera raggiungere attraverso questo evento, nella speranza di poter alimentare i sentimenti di  amicizia e di fratellanza tra gli uomini e tra le varie culture dei popoli del mondo.